Con il termine sappadino Olbe (pascolo alpino) si
intende tutta la zona che dagli impianti di risalita di Sappada 2000 arriva al
Passo del Mulo. La zona è dominata dal Monte Ferro con la sua lunga cresta e il
Monte Lastroni che è la continuazione della cresta oltre il Passo del Mulo.
Nella zona si trovano i laghi d'Olbe, tre caratteristici laghetti di origine
glaciale. Tutta la zona era, durante le prima guerra mondiale la linea di difesa
italiana. Rimangono infatti molte testimonianze. Si narra che, in seguito alla
disfatta di Caporetto, per non lasciare nelle mani austriache un obice da montagna installato in
zona, sia stato gettato in fondo al lago più grande. Negli anni '70 sono state
fatte delle immersioni per trovarlo. E' stato recuperato molto materiale bellico
ma l'obice a tutt'oggi non è stato ancora trovato.
L'origine del nome di Passo del Mulo
Durante l'estate del 1916 al secondo anno di
guerra, in una zona del fronte tutto sommato tranquilla rispetto a zone vicine
come il Passo Monte Croce, gli alpini di guardia nei fortini italiani
aspettavano i rifornimenti. Vista la relativa distanza dalle linee austriache, a
causa della morfologia del terreno, era abitudine legare in carovana 5 o 6 muli
guidati da un paio di alpini. Era una giornata di tempo brutto con una nebbia
fittissima e gli alpini guidavano sicuri i muli sui sentieri che avevano
percorso centinaia di volte. Purtroppo la zona era conosciuta anche dagli
austriaci che approfittando della scarsa visibilità si erano infiltrati per
spiare le posizioni italiane. Sentendo arrivare la carovana si nascosero nella
nebbia e, lasciatala passare, si accodarono ad essa slegando l'ultimo mulo e
portandolo alle loro linee valicando il passo che da allora si chiama Passo del
Mulo.
Alcune salite:
Le caratteristiche della zona consentono delle
facili e belle escursioni molto panoramiche. E' d'obbligo una visita alla
bellissima zona dei laghi. Dai laghi si può proseguire fino al monte Lastroni
(2.449 m). Il percorso segue un vecchio sentiero di guerra che collega le
fortificazioni di guerra Italiane. La scarsa difficoltà (E), il panorama in ogni
direzione rendono la salita molto remunerativa. La salita è resa ancora più
interessante per i numerosissimi resti della Prima Guerra Mondiale che si
incontrano e che si possono visitare.